"GIORNATA DELLA MEMORIA: RICORDARE PER EVITARE IL RIPETERSI DEGLI ORRORI"
“Ricordare dove possono spingersi la follia e l’odio tra i popoli per scongiurare il rischio che certi orrori si ripetano e nello stesso tempo celebrare il sacrificio di chi ha dato la propria
vita per il trionfo della legalità e della democrazia. Il 27 gennaio, Giorno della Memoria deve essere di monito per tutti e di incitamento, soprattutto per i giovani, affinché perseguano la
pace, il dialogo e il rispetto tra i popoli”. Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, offre così il suo contributo alla riflessione nella giornata dedicata alle vittime della
Shoah.
“La storia ci insegna – afferma Brega – che certi errori possono ripetersi. Da qui l’importanza di celebrare questa ricorrenza per interrogarsi sulle radici del male e per individuare gli
antidoti che ogni società civile deve adottare per evitare orrori come quello dell’Olocausto. In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – sostiene il presidente del
Consiglio regionale - il pericolo di alimentare odio, divisioni e discriminazioni è in agguato. Tuttavia non si può dimenticare il sacrificio di quanti hanno pagato con la propria vita il prezzo
per il trionfo della legalità e della democrazia. Così come non si può dimenticare l'esempio di quei tanti italiani che hanno messo a repentaglio se stessi per difendere i perseguitati in nome
della solidarietà, del senso civico, della volontà di difendere i diritti fondamentali dell'uomo e le conquiste democratiche. Alla luce di queste considerazioni, le celebrazioni delle
vittime della Shoah diventano fondamentali per alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la cultura della legalità, i valori della pace, della tolleranza e del rispetto per chi è
diverso. Principi imprescindibili e irrinunciabili per costruire e garantire un futuro di pace e di tolleranza, di rispetto verso gli altri. Da parte delle istituzioni – conclude Brega – c’è il
dovere non solo di celebrare questa ricorrenza per alimentare il ricordo e la riflessione su uno dei momenti più drammatici della storia della nostra umanità, ma anche di sostenere questo
processo culturale di conoscenza e sensibilizzazione verso le giovani generazioni”.
CONFERENZA STAMPA DI FINE ANNO IN CONSIGLIO REGIONALE, BREGA: "UNITI PER AFFRONTARE LE RIFORME"
"Nel 2012 saremo chiamati ad affrontare una importante stagione di vere riforme. Sarà necessario avere il coraggio di osare e soprattutto trovare una ampia condivisione e uno spirito unitario che
consenta all'Assemblea regionale di affrontarla con successo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale Eros Brega, aprendo la conferenza stampa di fine anno che si è svolta giovedì 29
dicembre a Palazzo Cesaroni. Brega ha illustrato i dati sull'attività svolta nel 2011 dal Consiglio regionale evidenziando che nell'anno che si sta concludendo Assemblea e Commissioni hanno
lavorato molto, operando ulteriori riduzioni delle indennità, dei costi di funzionamento, di rappresentanza e delle spese per congressi e consulenze. Scelte che, secondo Brega, testimoniano la
“linea di sobrietà” scelta dall'Assemblea regionale dell'Umbria, che “si è fatta promotrice della abolizione dei vitalizi nel 2015, una scelta che segue l'orientamento nazionale, quando ancora
nelle altre Regioni italiane l'argomento non veniva neppure affrontato”.
A proposito delle criticità emerse all'interno della coalizione di governo, Eros Brega ha osservato che “spetta alla politica e non al presidente garantire i numeri della maggioranza all'interno
dell'Assemblea. Non auspico nessun cambio di maggioranza ma una unità e una condivisone delle riforme che sia animata dal senso di responsabilità: solo per agevolare questo percorso sarei
disposto a fare un passo indietro”. Brega ha poi individuato le principari riforme da affrontare nella riforma della sanità, “che non si basi sui soli numeri ma punti a mettere in rete
le eccellenze regionali riducendo i costi” e nell'abolizione degli enti inutili “che non sono solo le Province ma anche gli enti intermedi che burocratizzano la società".
"COSTI DELLA POLITICA: DALL'UMBRIA UN SEGNALE DI SERIETA'"
Il Consiglio regionale dell'Umbria ha approvato la legge che abolisce i vitalizi per ex consiglieri a partire dalla prossima legislatura.
Il testo predisposto dall'Ufficio di Presidenza è stato modificato con l'approvazione degli emendamenti presentati dallo stesso ufficio e relativi all'adeguamento del vitalizio in base agli indici Istat "sospeso fino al 31 dicembre 2014 ad esclusione degli assegni vitalizi inferiori ai 1400 euro".
"Abbiamo approvato una buona legge, migliorandola ulteriormente nella discussone d'Aula - ha commentanto il presidente del consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega - Dall'Assemblea legislativa dell'Umbria - ha detto - arriva un forte segnale di serietà politico e istituzionale". Secondo il presidente, si tratta di "un atto che va nella direzione della buona politica, quella che risponde con rigore e sobrietà alle esigenze dei costi della democrazia e che esprime - ha concluso - il proprio impegno per la realizzazione del bene comune".
CALRE: BREGA PRESIDENTE DEL GRUPPO DI LAVORO EUROPEO SULLO SVILUPPO RURALE
Il Consiglio regionale dell'Umbria guiderà per il 2012 il gruppo di lavoro europeo della Calre (Conferenza delle Assemblee legislative regionali europee) sullo sviluppo rurale. La presidenza, che
sarà assunta dal presidente del Consiglio regionale umbro, Eros Brega, è stata conferita al termine della tre giorni di
assemblea plenaria (24-26 novembre 2011), che si è svolta a L'Aquila, e che ha segnato anche la conclusione dei lavori della presidenza abruzzese della Calre per il 2011. Nel 2012 la Conferenza
sarà guidata dalla regione spagnola Extremadura. La nuova presidenza, nell'individuare i capofila dei diversi gruppi di lavoro europei, ha proposto il Consiglio regionale dell'Umbria per lo
sviluppo rurale. Una candidatura voluta dal Partito popolare europeo spagnolo ma sostenuta da tutte le forze politiche. Tutte le componenti europee presenti al tavolo, infatti, hanno appoggiato
all'unanimità la nomina.
“Si tratta di un prestigioso incarico per il Consiglio regionale dell'Umbria – ha commentato il presidente Eros Brega – e di una importante opportunità per la nostra regione che vanta, tra le
proprie
peculiarità ed eccellenze, proprio l'ambiente rurale. Sin dai prossimi mesi - ha aggiunto Brega - il gruppo di lavoro provvederà a definire il programma della propria attività in continuità con
quello fin qui svolto ma con la consapevolezza e la determinazione di sostenere e valorizzare il ruolo delle assemblee legislative regionali, soggetti privilegiati per la rappresentanza delle
diverse istanze che provengono dalle relative comunità e quindi anche di quelle istanze che provengono dalle aree rurali presenti nelle regioni europee. Sono convinto – ha concluso il presidente
del Consiglio regionale dell'Umbria – che sapremo promuovere importanti iniziative di coesione territoriale tra ambiente rurale e urbano e sinergie tra lo sviluppo rurale e le altre politiche
dell'Unione europea, così come auspicato dalla Commissione europea nella relazione sulla coesione economica, sociale e territoriale”.
BREGA E GLI ALTRI PRESIDENTI DEI CONSIGLI REGIONALI RICEVUTI DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto ieri (13 settembre 2011) al Quirinale la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative delle Regioni e delle Province autonome per la consegna del volume ''L'Italia delle Regioni, le Regioni d'Italia'' realizzato in occasione delle celebrazioni del 150 anniversario dell'Unità d'Italia. La Conferenza dei Presidenti, di cui Eros Brega è vice coordinatore, ha fatto propria la preoccupazione espressa dal Capo dello Stato in merito all'invito rivolto a tutti i livelli istituzionali a farsi carico, ciascuno per la propria parte, di questo momento di particolare gravità nel quale sono richiesti a tutti sobrietà e uno scatto d'orgoglio unitario.
BREGA: PLAUSO A CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA, L'INTERA SOCIETA' UMBRA DEVE TENERE ALTA L'ATTENZIONE CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE
“Anche a nome dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, rivolgo un forte plauso all’Arma dei Carabinieri e alla Guardia di Finanza per la decisa e brillante operazione che ha inferto un duro colpo ad una presunta associazione per delinquere legata al clan camorristico dei casalesi che aveva scelto il nostro capoluogo di regione per un’attività interregionale”. Così il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, commenta l’operazione condotta dai reparti del Ros e del Gico che ha portato all’arresto di 16 persone e al sequestro di ingenti patrimoni. Brega, nel sottolineare l’importanza di efficaci azioni di contrasto come quella realizzata oggi, sollecita “la politica, le istituzioni, le forze sociali ed economiche e i singoli cittadini a tenere alta l’attenzione su un fenomeno, quello delle infiltrazioni mafiose, dal quale appare sempre più chiaro che l’Umbria non è affatto esente e che rischia di inquinare il tessuto sociale ed economico della nostra regione”. “Faccio mie – aggiunge Brega - le considerazioni e l’esortazione del presidente della Commissione consiliare antimafia, Paolo Brutti che lancia l’allarme sull’invasività del fenomeno e sollecita una consapevolezza ed un livello di reazione adeguato da parte delle istituzioni e delle associazioni di categoria. Sono sempre più convinto - afferma –, della necessità di intraprendere ogni azione di carattere istituzionale finalizzata a fare terra bruciata intorno a chi ha in animo di ‘conquistare’ la nostra regione. E assicuro il massimo impegno di questa presidenza a sostenere qualsiasi iniziativa voglia intraprendere in tal senso il presidente della nostra Commissione d’inchiesta sulle infiltrazioni criminali”.
VIA LIBERA ALLA SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA, SODDISFAZIONE PER IL VOTO BIPARTISAN
Il Consiglio regionale alla unanimità ha approvato (7 settembre 2011) il disegno di legge “Semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli enti locali territoriali” che detta nuove norme soprattutto in campo edilizio introducendo novità sostanziali come la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e l'autocertificazione dei progettisti; fissa i tempi massimi di risposta degli uffici; concentra ogni decisione operativa sulla conferenza di servizio e, sopratutto, affida alla Giunta il compito di redigere testi unici di leggi regionale in tutti i settori entro il 2013.
Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, esprime “grande soddisfazione” per il voto unanime con cui
l’Assemblea legislativa umbra ha approvato il disegno di legge. Brega, nel sottolineare “l’importanza strategica di questa legge”, rivolge un plauso a tutte le forze politiche di Palazzo Cesaroni
per “il grande impegno e rigore istituzionale sviluppato nel confronto, prima in Commissione e poi in Aula, e che ha prodotto un testo di legge che renderà più semplice la vita ai cittadini e
alle imprese, contribuendo ad accrescere la competitività dell’intero sistema regionale”.
“Il voto ‘bipartisan’ – conclude Brega – dà la misura della maturità e del forte senso delle istituzioni della classe dirigente politica umbra e va nella direzione che ho sempre cercato di
imprimere a questa Presidenza: ricercare sulle questioni di grande valenza il massimo dell’unità nelle scelte, per realizzare quel bene comune che deve essere sempre al centro del nostro impegno
politico e istituzionale”.
Il Consiglio regionale alla unanimità ha approvato (7 settembre 2011) il disegno di legge “Semplificazione amministrativa e normativa dell'ordinamento regionale e degli enti locali territoriali” che detta nuove norme soprattutto in campo edilizio introducendo novità sostanziali come la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e l'autocertificazione dei progettisti; fissa i tempi massimi di risposta degli uffici; concentra ogni decisione operativa sulla conferenza di servizio e, sopratutto, affida alla Giunta il compito di redigere testi unici di leggi regionale in tutti i settori entro il 2013.
Il presidente del Consiglio regionale, Eros
Brega, esprime “grande soddisfazione” per il voto unanime con cui l’Assemblea legislativa umbra ha approvato il disegno di legge. Brega, nel sottolineare “l’importanza strategica di questa
legge”, rivolge un plauso a tutte le forze politiche di Palazzo Cesaroni per “il grande impegno e rigore istituzionale sviluppato nel confronto, prima in Commissione e poi in Aula, e che ha
prodotto un testo di legge che renderà più semplice la vita ai cittadini e alle imprese, contribuendo ad accrescere la competitività dell’intero sistema regionale”.
“Il voto ‘bipartisan’ – conclude Brega – dà la misura della maturità e del forte senso delle istituzioni della classe dirigente politica umbra e va nella direzione che ho sempre cercato di
imprimere a questa Presidenza: ricercare sulle questioni di grande valenza il massimo dell’unità nelle scelte, per realizzare quel bene comune che deve essere sempre al centro del nostro impegno
politico e istituzionale”.
"SOPPRIMERE L'ARTICOLO 14 DELLA MANOVRA DI FERRAGOSTO: E' INCOSTITUZIONALE"
Il Presidente del Consiglio regionale dell’Umbria Eros Brega e Vice Coordinatore nazionale della Conferenza dei Presidenti dei Consigli regionali e delle Province autonome ritiene che l’art. 14 della cosiddetta manovra di ferragosto – il dl. N.138 del 2011 – debba essere soppresso perché palesemente incostituzionale.
“L’articolo 14 infatti – sottolinea il vice coordinatore della Conferenza – pur rubricando gli interventi per le Regioni in merito al contenimento dei costi degli organi delle Regioni come misure premiali, di fatto interviene, come sottolineato anche nella relazione delle Commissioni competenti del Senato, su materie in cui sussiste ai sensi degli art. 122 e 123 della Costituzione una riserva di competenza statutaria e legislativa regionale. L’art.14 persegue, dunque, un surrettizio ripristino della disciplina statale previgente alla riforma del Titolo V della Costituzione.
Ci stiamo attivando – ha concluso il presidente Brega – con tutti i Colleghi presso gli organi parlamentari competenti a tal fine. Non sfugge a nessuno che occorra rivedere alcuni istituti e venire incontro ad uno sforzo di con tenimento dei costi degli apparati. Infatti tutte le Assemblee regionali da più di un anno stanno intervenendo in modo consistente su tutti i capitoli di spesa: indennità, gruppi politici, spese di rappresentanza, auto blu. Continueremo a farlo e proprio il 13 settembre a Roma presso la Conferenza nazionale avremmo una plenaria sulla questione dei vitalizi. Detto questo non si può abrogare un principio costituzionale che regola la natura stessa delle Regioni per decreto. Occorre una discussione istituzionale nazionale e complessiva ma di tutto questo non se ne vede l’ombra”.
BREGA AL MEETING DI RIMINI LANCIA LO STOP AI VITALIZZI
Tratto dal sito Umbrialeft - 24 agosto 2011)
Il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega, è stato ospite insieme a Formigoni e Alfano ad una tavola rotornda organizzata a Rimine dai giovani di Comunione e Liberazione per l'annuale meeting di fine estate. Il presidente non ha rappresentato solo l'Umbria ma l'associazione dei presidenti dei consigli italiani. La tavola rotonda si è incentrata sui costi della politica e sulla riforma dei territori e degli enti locali. Eros Brega ha ribadito che la giornata "ha aperto di fatto il discorso sull'abolizione dei vitalizi ai consiglieri regionale di tutto il Paese". "Senza fare demagogia, ma con grande energia, stiamo limando gli ultimi aspetto del disegno di legge che vogliamo estendere, come associazione, a tutto il Paese. E' un lavoro duro e complesso che presenteremo ufficialmente nella giornata del 13 settembre a Roma, quando saremo accolti dal Presidente Napolitano". L'iniziativa ha mosso i primi passi direttamente dall'Umbria dopo le richieste di vari gruppi politici di maggioranza. "Siamo tutti d'accordo nel limare i costi della politica che di fatto sono privilegi. Per quanto riguarda i vitalizi, i tecnici, hanno ribadito, che si potrà intervenire su coloro che non lo hanno ancora maturato, iniziando dunque il blocco dal 2015. In questa maniera non si crea nuovo indebitamento per le Regioni".
CONFERENZA DEI PRESIDENTI: BREGA NELLA COMMISSIONE PER LA RIDUZIONE DEI COSTI DEGLI ORGANI POLITICI
Il Comitato di coordinamento della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome, riunitosi la scorsa settimana (21-23 luglio 2011) a Pescara, discutendo sulla manovra di razionalizzazione delle spese, ha deciso di istituire una Commissione di lavoro per promuovere un processo di riduzione dei costi degli organi politici delle Assemblee. Della Commissione, insieme ai presidenti della Lombardia (Boni), Liguria(Monteleone), Veneto (Ruffato), Trentino Alto Adige (Thaler Zelger) fa arte anche il presidente umbro, Eros Brega. La Commisssione, entro il prossimo 30 settembre riferirà all'Assemblea plenaria le soluzioni individuate in merito. Il presidente Brega ha già più volte sottolineato la necessità e l'urgenza di lavorare, anche in Umbria, per una attenta razionalizzazione e riduzione dei costi della politica.
VERTENZA BASELL: BREGA GUIDA LA DELEGAZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE NELL'INCONTRO CON L'AZIENDA
Il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria Eros Brega ha guidato una delegazione istituzionale umbra che si è incontrata a Ferrara con il direttore del personale e il legale della Basell. All'incontro che ha fatto seguito alla manifestazione di protesta degli operai ternani davanti alla sede ferrarese, organizzata di comune accordo dai dipendenti e dai sindacati dei due stabilimenti, erano presenti, oltre a Brega: i consiglieri regionali Raffaele Nevi, Alfredo de Sio e Damiano Stufara, l'assessore regionale allo sviluppo economico Gianluca Rossi, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e l'assessore provinciale allo sviluppo economico, Domenico Rosati. “Ogni iniziativa che possa contribuire a salvaguardare il polo chimico ternano e i lavoratori – ha detto Brega - non va dispersa ma intrapresa con determinazione perché Terni e l'Umbria non possono rassegnarsi alla chiusura dello stabilimento Dietro ad ogni lavoratore – ha aggiunto - c’è una famiglia, e se l'ipotesi di chiusura dovesse concretizzarsi, assisteremmo ad un dramma non individuale ma di portata collettiva. E' necessario, pertanto, uno sforzo congiunto e uno scatto d'orgoglio per riuscire a trovare una soluzione positiva e dare una prospettiva di sviluppo al territorio. Le istituzioni locali, Regione, Provincia e Comune – ha precisato il presidente del Consiglio – stanno facendo la loro parte, ma non basta. Serve un impegno più incisivo del Governo che, nella partita riguardante la presenza delle multinazionali nel nostro territorio, deve assicurare fino in fondo azioni a sostegno dell'occupazione e dello sviluppo, in una prospettiva di ampio respiro, che non guardi solo all'emergenza del momento”. Brega ha ricordato, infine, che “il Consiglio regionale è vicino a tutti i lavoratori impegnati nella difficile lotta per il mantenimento del posto di lavoro e che, per quanto di sua competenza, farà di tutto per garantire l'occupazione e il mantenimento del polo chimico, seguendo con attenzione, come già sta facendo, questa e tutte le altre vertenze aperte in Umbria, perché la nostra regione non può permettersi di pagare con la perdita di altri posti di lavoro le conseguenze di una pesante crisi che sta strangolando l'economia locale”.
UDIENZA SPECIALE DEL PAPA BENEDETTO XVI (26 MARZO 2011)
INCONTRO CON IL CARDINALE ANGELO BAGNASCO E IL VESCOVO DI PERUGIA, GUALTIERO BASSETTI
BREGA: "LE CELEBRAZIONI DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA, UN'OCCASIONE PER RINVIGORIRE IL NOSTRO ESSERE COMUNITA'"
Con un seduta straordinaria del Consiglio regionale sono iniziate le celebrazioni di Palazzo Cesaroni per i 150 anni dell'Unità d'Italia. "Una ricorrenza - ha detto il presidente dell'assemblea legislativa, Eros Brega nel suo intervento - che intendiamo onorare non come un evento puramente celebrativo ma come l'occasione per rileggere e riflettere sugli eventi, con passaggi spesso drammatici, che hanno portato alla nascita del nostro Paese al fine di consolidare quella maturità civile che ci consenta di affrontare con maggiore slancio e fiducia le sfide che attendono la nostra regione e più in generale l'Italia. E' un'occasione per rinvigorire il nostro essere comunità, il nostro sentirci umbri e italiani". A conclusione del suo intervento di saluto, Eros Brega ha voluto sottolineare la sua preoccupazione per la situazione occupazionale in Umbria, con particolare riferimento alla vertenza Meraklon. “A distanza di anni, - ha detto Brega - ci ritroviamo a condividere e a riconfermare la bontà di quei principi, fatti anche di conquiste democratiche e civili come quella del lavoro che oggi, ancora una volta, viene calpestato. Ma nonostante l'articolo 1 della Costituzione riconosca che la nostra è una Repubblica fondata sul lavoro, l'Umbria continua a pagare il prezzo della crisi con la perdita di occupazione. Permettetemi questa parentesi, - ha spiegato - perché proprio in queste ore a Roma si discute delle sorti di 240 lavoratori ternani della Meraklon che hanno ricevuto le lettere di messa in mobilità. Una vicenda che le istituzioni umbre stanno seguendo da vicino con l'impegno attivo dell'assessore regionale allo sviluppo economico e del sindaco di Terni. A loro e a tutti i lavoratori ternani e umbri giunga la nostra solidarietà e vicinanza”.
"COSTRUIRE UNA DEMOCRAZIA PIU' FORTE, BALUARDO CONTRO LE MAFIE"
"Occorre costruire una democrazia più forte, baluardo contro le mafie, facendo appello al risveglio delle coscienze di tutti i cittadini". Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, aprendo a Perugia la 26esima giornata della memoria e dell'impegno in memoria delle vittime della mafia. Brega ha citato una frase di John Fitzgerard Kennedy che, sembra, Falcone conservasse nelle sue tasche, "gli uomini passano, le loro idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini. "Noi tutti - ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale - dobbiamo impegnarci a far camminare sulle nostre gambe l'erefità di uomini come Falcone e Borsellino e di tutte quelle persone uccise dalla mafie che hanno pagato con il sacrificio della vita il loro impegno al rispetto della legalità e della giustizia. Celebriamo questa giornata non solo per rendere loro il dovuto omaggio, ma per costruire una democrazia più forte, baluardo contro le mafie, soprattutto per fare appello al risveglio delle coscienze di tutti i cittadini. Il Consiglio regionale è fermamente convinto della necessità di sostenere e diffondere la cultura della legalità ed ha messo in campo una serie di iniziative per promuovere l'educazione e la sensibilizzazione su questi temi a partire dalle giovani generazioni. Abbiamo bisogno - ha concluso Brega - di cittadini consapevoli delle scelte e promotori della democrazia come strumento di contrasto alla violenza e ella criminalità".
"SANITA', PIU' ECCELLENZE PER I CITTADINI, MA NIENTE SPESE PAZZE PER I NUOVI OSPEDALI"
Di seguito l'intervista rilasciata al Messaggero del 21 gennaio 2011 sull'analisi ad ampio raggio della situazione in Umbria: dalla sanità all'università passando per le riforme.
"SANTI NELLO STATUTO DELLA REGIONE: UN RAFFORZAMENTO PER L'UMBRIA"
“Il riferimento a San Francesco e a San Benedetto nello statuto della Regione non deve essere un elemento che divide ma che unisce ed esalta il patrimonio storico e culturale dell'Umbria. Certe provocazioni, al contrario, servono solo a strumentalizzare il confronto e a difendere gli ultimi baluardi di ideologie che non aiutano l'Umbria a crescere ma la ingabbiano”. Il presidente del consiglio regionale, Eros Brega, torna così a sostenere la proposta di monsignor Vincenzo Paglia, criticata da Rifondazione comunista.
“Il riferimento ai due santi nello statuto regionale – continua Brega – rafforzerebbe l'identità dell'Umbria e darebbe una maggiore caratterizzazione a quei richiami alla cultura della pace, della non violenza, del rispetto dei diritti umani, dell’accoglienza, della coesione sociale, delle differenze, già inseriti nel testo attuale dello statuto. Non si tratta – tiene a ribadire il presidente del Consiglio regionale – di sostenere le ragioni dei cattolici a dispetto dei non cattolici ma di colmare una “lacuna” che non ha ragione di esistere visto che i principi di San Francesco e San Benedetto fanno già parte dello Statuto. Rimediare a questa “dimenticanza” renderebbe l'Umbria “testimone” a livello mondiale dei principi laici di tolleranza e dialogo di cui il patrono d'Italia e quello d'Europa sono i padri. Non a caso il Papa ha scelto Assisi, terra di San Francesco, per la sua iniziativa di ottobre che si rivolge a credenti e non credenti. Ancorati a vecchie ideologie ormai superate, non riconoscere questo spirito anche alla proposta del presidente della Ceu, Paglia – continua Brega – vuol dire avere una visione miope e poco lungimirante del bene della regione e dimostrare di non aver rispetto del confronto e del pensiero altrui. E' vero che questa non è la priorità dell'Umbria, investita da una grave crisi, e che il consiglio regionale sarà chiamato ad affrontare nelle prossime settimane importanti temi che riguardano lo sviluppo e l'economia, ma – conclude il presidente del Consiglio - trovo che non sarebbe stato giusto non rispondere alla sollecitazione di un confronto sull'identità regionale che viene da un'autorevole istituzione come la Conferenza episcopale umbra”.
NUOVO RUOLO DELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE: BREGA GUIDA A BRUXELLES LA DELEGAZIONE DI PALAZZO CESARONI
Conoscere il funzionamento della Commissione e del Parlamento europeo per qualificare ulteriormente le funzioni del Consiglio regionale
dell’Umbria, e delle relative strutture, in materia di produzione legislativa, di verifica e controllo della gestione della programmazione regionale comunitaria; per assicurare una partecipazione
attiva al processo di formazione della legislazione comunitaria. Sono questi gli obiettivi della visita che una delegazione del Consiglio regionale
dell’Umbria rappresentativa degli organi istituzionali dell’assemblea (Commissioni e Comitati), guidata dal presidente Eros Brega, sta compiendo a Bruxelles nelle sedi del Parlamento, della
Commissione europea, della rappresentanza permanente italiana e della Regione Umbria. Nel corso degli incontri è stato ribadita, sia da parte della delegazione umbra, sia dagli interlocutori
dell’Unione, l’importanza per le istituzioni regionali di svolgere appieno il proprio ruolo per partecipare da “protagonisti” a questa nuova fase dell'esperienza europea in cui si definiscono gli
indirizzi e gli obiettivi della nuova programmazione degli anni 2013- 2020 e, con l’attuazione del Trattato di Lisbona, il sistema delle istituzioni europee (Unione, Parlamenti nazionali e
Assemblee legislative regionali) è chiamato a svolgere nuovi e più importanti compiti per l’attuazione delle politiche nei vari settori, secondo il principio della sussidiarietà.
Rispetto a ciò il presidente Brega ha detto che l’iniziativa di studio e confronto con le varie istanze europee è finalizzato “ad acquisire conoscenze e informazioni per rafforzare la funzione
del Consiglio regionale dell’Umbria, per diventare interlocutori efficaci ed istituzionalmente adeguati delle istituzioni europee nell’attività legislativa europea. A tal fine – ha spiegato il
presidente – dovremo rafforzare sempre più l’Assemblea legislativa umbra, sia a livello di organi istituzionali che di struttura tecnica per garantire una presenza sempre più efficace nelle
politiche comunitarie, in un ambito di attività che diventerà sempre più centrale nelle ‘Regioni d’Europa’ di domani”.
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