"GIORNATA DELLA MEMORIA: RICORDARE PER EVITARE IL RIPETERSI DEGLI ORRORI"
“Ricordare dove possono spingersi la follia e l’odio tra i popoli per scongiurare il rischio che certi orrori si ripetano e nello stesso tempo celebrare il sacrificio di chi ha dato la propria
vita per il trionfo della legalità e della democrazia. Il 27 gennaio, Giorno della Memoria deve essere di monito per tutti e di incitamento, soprattutto per i giovani, affinché perseguano la
pace, il dialogo e il rispetto tra i popoli”. Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, offre così il suo contributo alla riflessione nella giornata dedicata alle vittime della
Shoah.
“La storia ci insegna – afferma Brega – che certi errori possono ripetersi. Da qui l’importanza di celebrare questa ricorrenza per interrogarsi sulle radici del male e per individuare gli
antidoti che ogni società civile deve adottare per evitare orrori come quello dell’Olocausto. In un momento di grande difficoltà come quello che stiamo vivendo – sostiene il presidente del
Consiglio regionale - il pericolo di alimentare odio, divisioni e discriminazioni è in agguato. Tuttavia non si può dimenticare il sacrificio di quanti hanno pagato con la propria vita il prezzo
per il trionfo della legalità e della democrazia. Così come non si può dimenticare l'esempio di quei tanti italiani che hanno messo a repentaglio se stessi per difendere i perseguitati in nome
della solidarietà, del senso civico, della volontà di difendere i diritti fondamentali dell'uomo e le conquiste democratiche. Alla luce di queste considerazioni, le celebrazioni delle
vittime della Shoah diventano fondamentali per alimentare, soprattutto nelle giovani generazioni, la cultura della legalità, i valori della pace, della tolleranza e del rispetto per chi è
diverso. Principi imprescindibili e irrinunciabili per costruire e garantire un futuro di pace e di tolleranza, di rispetto verso gli altri. Da parte delle istituzioni – conclude Brega – c’è il
dovere non solo di celebrare questa ricorrenza per alimentare il ricordo e la riflessione su uno dei momenti più drammatici della storia della nostra umanità, ma anche di sostenere questo
processo culturale di conoscenza e sensibilizzazione verso le giovani generazioni”.
ABOLIZIONE DEI VITALIZI E ADESIONE AL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA': VIA LIBERA DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA DEL CONSIGLIO REGIONALE
Abolizione dei vitalizi e adesione al cosiddetto "contributo di solidarietà" da applicare sulle indennità dei consiglieri: questo il contenuto di due proposte di legge che sono state approvate
stamani (23 novembre 2011) dall'ufficio di presidenza del consiglio regionale dell'Umbria. Il presidente dell'assemblea, Eros Brega, tornato proprio oggi alla guida dell'ufficio di
presidenza dopo la malattia che lo ha tenuto lontano per quasi due mesi, ha espresso "grande soddisfazione" per questi due atti. "L'obiettivo del contenimento dei costi della politica - ha
spiegato Brega - è uno di quelli che fin dall'inizio della nona legislatura ho indicato come prioritari. In questa direzione ho dato il mio contributo anche in sede di conferenza dei
presidenti delle assemblee legislative, facendo anche parte della commissione ristretta che per conto della conferenza stessa ha lavorato su questi temi. La nostra Regione è la seconda (la
prima è stata l'Emilia-Romagna, ndr) ad attivarsi in materia di vitalizi e la prima in assoluto sull'adesione al contributo di solidarietà, proseguendo così nel solco della nostra storia
istituzionale che ha sempre visto l'Umbria tra le Regioni più virtuose per ciò che riguarda i costi della politica". Per quanto riguarda l'abolizione di vitalizi, il cui articolato e' stato
approvato all'unanimità, si dispone che a partire dalla prossima legislatura (2015-2020) sarà
abrogato l'istituto dell'assegno vitalizio. Dal 2015 i consiglieri attualmente in carica potranno optare tra la corresponsione del vitalizio o la liquidazione dei contributi versati. Il contenuto
della proposta di legge dell'ufficio di presidenza è in linea con gli indirizzi che i presidenti delle assemblee legislative e delle Regioni hanno indicato in un documento congiunto in cui
si fissava il termine del 2015 per legiferare in tema di abolizione dei vitalizi.
L'altra proposta di legge, sul cosiddetto "contributo di solidarietà" recepisce quanto stabilito dal decreto legge 138/2011 e comporterà, dall'ottobre 2011 al 31 dicembre del 2013, una riduzione
mensile delle indennità di consiglieri e assessori pari al 10 per cento sulla somma eccedente i 90 mila euro lordi. Il contenuto delle due proposte di legge dell'ufficio di presidenza è stato
illustrato ai presidenti dei gruppi, ma non c'e' stata una discussione nel merito. Discussione che avverrà in sede di prima commissione, cui il
presidente Brega ha disposto l'invio dei due atti, raccomandandone la "rapida trattazione, per dare la possibilità al consiglio regionale di arrivare all'approvazione entro il 2011".
BREGA: "ENTRO LA FINE DELL'ANNO SARANNO ABOLITI I VITALIZI"
"Entro la fine dell'anno sarà portata all'approvazione del Consiglio regionale dell'Umbria la proposta unitaria di abolizione dei vitalizi per i consiglieri in fase di definizione e sulla quale c'e' un consenso di massima dei presidenti dei gruppi consiliari che, entro pochi giorni, si esprimeranno sul testo definitivo". Così ilpresidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega assicura di "seguire con attenzione" le vicende istituzionali di Palazzo Cesaroni "soprattutto quelle riguardanti le questioni di maggior rilievo e impatto sull'opinione pubblica, come quella relativa ai cosiddetti costi della politica. Rispetto a tali questioni - aggiunge - l'indirizzo dell'Ufficio di Presidenza è chiaro e unitario, occorre quindi agire di conseguenza, senza alimentare polemiche, e con un forte senso di responsabilità. Un senso di responsabilità che deve avere sia chi fa politica che chi scrive di politica". Il presidente Brega ricorda che quello del "contenimento e razionalizzazione dei costi del Consiglio regionale e, nello specifico la riduzione delle indennità e l'abolizione dei vitalizi, è un impegno assunto fin dalla fase di inizio dell'attività dell'Ufficio di Presidenza nella attuale legislatura, in piena adesione e condivisione con quelle che sono le linee di indirizzo adottate in tal senso dalla Conferenza dei presidenti delle Assemblee legislative italiane". "Linee di indirizzo - sottolinea Brega - alle quali il sottoscritto ha dato un forte contributo in sede diConferenza, perchè sono convinto della assoluta necessità didare un chiaro segnale di rigore istituzionale, interpretando, in tal senso, quella linea di condotta che ha storicamente contraddistinto l'Assemblea legislativa dell'Umbria". "Rispetto ai vitalizi - aggiunge - è in fase di definizione una proposta di legge unitaria che sarà portata all'approvazione dell'Aula entro il 2011, rispettando così l'impegno preso in tal senso dall'Ufficio di Presidenza e dalla conferenza dei capigruppo. E per ciò che riguarda la riduzione del 10 percento delle indennità e delle retribuzioni (cosiddetto prelievo di solidarietà), anche questo è un impegno al quale assolveremo, secondo quanto concordemente stabilito". Brega ricorda inoltre che rispetto alla questione costi della politica, il Consiglio regionale "mantiene la sua posizione virtuosa rispetto al contesto nazionale delle Assemblee legislative: indennità e costi di funzionamento dei gruppi sono i più bassi; nel corso della ottava e nona legislatura si è intervenuto sulle indennità applicando riduzioni di quasi il 20 per cento; si è applicato un meccanismo variabile di corresponsione della diaria legato alla presenza alle attività degli organismi istituzionali. E per quanto riguarda i vitalizi è stato innalzato a 65 anni il limite minimo d'età per il diritto alla corresponsione".
BREGA A TORINO PER I 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA: "RICORDARE I VALORI FONDAMENTALI"
''E' necessario ricordare il compleanno dell'Italia all'insegna dei valori fondamentali'': lo ha affermato Eros Brega, presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, a margine di un incontro tra i presidenti dei Consigli regionali organizzato a Torino il 12 e 13 maggio nell'ambito delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell'Unita' d'Italia. ''I festeggiamenti - ha proseguito Brega - rappresentano non solo un simbolo, ma concentrano valori fondamentali per la nostra nazione. Oggi - ha spiegato - in una società che si sta sempre più disgregando rispetto a temi fondamentali come la tolleranza, una nazione come l'Italia deve ricordare la sua fondazione, basata sul rispetto e sulla democrazia''. ''Il federalismo - ha concluso - non ha un significato di divisione del Paese, ma al contrario può rafforzare l'Italia nelle sue autonomie''.
"25 APRILE, UNA RICORRENZA PER RISCOPRIRE E PRATICARE CERTI PRINCIPI"
“Opporsi a ogni forma di violenza e prevaricazione; difendere la libertà, la democrazia, la pace e fondare la società sui diritti dell'uomo e sul primato della persona. Questi principi, rappresentati simbolicamente dalla data del 25 aprile, sono i punti di forza sui quali far leva ancora oggi, a distanza di 66 anni dalla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, per superare i momenti di difficoltà, rafforzare la democrazia e il sentimento di unità nazionale”. Il presidente del Consiglio regionale, Eros Brega, interviene così in occasione delle celebrazioni per la festa della Liberazione. “I valori forgiati in quella stagione – afferma Brega – vanno rilanciati e riletti con attenzione perché stanno alla base del nostro vivere civile e danno un’impronta fondamentale alla nostra Costituzione. L’attualità e l’importanza della festa del 25 aprile sta, quindi, nella riproposizione di quella importante “lezione” di storia nella quale il popolo italiano ha dimostrato di avere la capacità di ritrovare la coesione, il coraggio e la forza di superare le prove difficili. Alla lotta di liberazione – aggiunge il presidente del Consiglio – presero parte migliaia di uomini e donne, tra cui tanti umbri, che si schierarono contro la dittatura e persero la vita, uniti dal comune intento di liberare l’Italia dall’occupazione tedesca e di condurre il Paese verso la democrazia. Oggi, affinché la ricorrenza della Liberazione non si esaurisca all’interno di mere celebrazioni rituali, è fondamentale ricordare e fare tesoro del passato. E’ sulla memoria e sulla consapevolezza della nostra storia, infatti, che possiamo edificare un futuro convincente per noi e per le nuove generazioni”. A tal proposito il presidente del Consiglio rivolge un appello ai giovani affinché, “tenendo vivo il ricordo di quella tappa fondamentale della vita del Paese, abbiano un punto di riferimento importante nella formazione della loro cultura democratica e del sentimento di unità nazionale”. “Con la sconfitta dal nazifascismo – spiega Brega – l’Italia riafferma la democrazia come valore assoluto e imprescindibile, getta le basi della moderna Repubblica democratica e consolida le proprie radici unitarie. La Resistenza, nella quale si rinnova il senso di appartenenza a un’unica nazione, rappresenta una tappa basilare di quel percorso verso la realizzazione di una propria identità che il popolo italiano avvia con il Risorgimento e trova la sua espressione più alta nella Costituzione. La validità dell’esperienza, nata dalla Liberazione, viene raccolta nella Carta costituzionale che proclama la Repubblica italiana una e indivisibile. In questo senso la Festa della Liberazione si intreccia con quella dell’Unità della nostra nazione, di cui quest’anno ricorrono i 150 anni”. Il presidente del Consiglio regionale conclude con l’augurio che “le celebrazioni del 25 aprile, prendendo spunto dai principi ricordati, offrano l’occasione per rafforzare le istituzioni democratiche, far valere l’equilibrio tra i poteri dello Stato, spronare la politica e le classi dirigenti a occuparsi costruttivamente e concretamente dei cittadini secondo uno spirito di unità e condivisione per il bene comune”.
"SI' ALLA PROPOSTA DI UNA GIORNATA CONTRO I GENOCIDI CRISTIANI"
"L'istituzione di una giornata contro il genocidio dei cristiani è un'iniziativa condivisibile e da sostenere''. Cosi' il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria, Eros Brega, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente della Conferenza dei presidenti delle Assemblee
legislative, appoggia la proposta del presidente del Consiglio regionale della Toscana, Alberto Monaci.
"Accolgo con entusiasmo l'invito del presidente Monaci affinché tale iniziativa si estenda anche alla nostra regione. L'istituzione di una giornata contro il genocidio dei cristiani - ha
detto Brega - è lodevole e va sostenuta perché difende il ricordo di certi eventi storici contribuendo a costruire, specialmente nelle giovani generazioni, un'identità consapevole e una
memoria condivisa e nello stesso tempo tutela il nostro Paese da attacchi culturali perché, come la storia ci insegna, gli eventi si ripetono. Sebbene l'Italia sia attraversata da gravi
problemi -
continua il presidente del Consiglio regionale dell'Umbria - difendere, anche con queste iniziative, i principi della libertà di religione e del
rispetto di tutte le fedi significa riaffermare con forza i diritti dell'uomo e la libertà, principi irrinunciabili della democrazia".
CELEBRATI I 40 ANNI DEL CONSIGLIO REGIONALE
In una Sala dei Notari affollata di amministratori locali, gonfaloni, consiglieri regionali in carica o ormai lontani da Palazzo Cesaroni, si è svolta questa mattina a Perugia, nella Sala
dei Notari di Palazzo dei Priori, la seduta straordinaria e solenne del Consiglio regionale dell’Umbria convocato per commemorare i 40 anni dalla prima riunione dell’Assemblea legislativa
regionale. Proprio lunedì 20 luglio 1970 infatti, nella storica Sala del capoluogo regionale, i neo eletti legislatori regionali si trovarono a rappresentare, per la prima volta, la Regione
dell’Umbria.
Un traguardo a cui, come ha ricordato il presidente del Consiglio
regionale Eros Brega, si arrivò “dopo un lungo periodo di gestazione. Un percorso anticipato da due momenti fondamentali nella storia del
regionalismo umbro: i due dibattiti parlamentari del ‘60 e del ‘66, dove la ‘questione umbra’ venne affrontata al fine di riconoscerne le
peculiarità e la gravità delle condizioni economico-sociali. Per capire
come i due dibattiti abbiano gettato le fondamenta della nostra Umbria, occorre premettere che prima di allora il nostro territorio non aveva una propria identità unitaria di regione. Era una
terra fatta di tante città, ognuna con una vita a sé. Territori legati per lo più a un’agricoltura povera e chiusi entro i propri confini, senza un centro aggregante capace di coordinare e
gestire le esigenze dei diversi ambiti. Era una terra priva di una identità culturale unificante”. Ciò nonostante, ha tenuto ad evidenziare il presidente Brega, l’Umbria arrivò prima di altre
realtà a una propria esperienza di regionalismo e di programmazione. Un’esperienza, questa, che diede forza alla classe dirigente eletta nella Assemblea regionale del 1970”. Riferendosi
alle questioni di attualità, il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato che “oggi, come 40 anni fa – ha detto Brega -, l'Umbria e l'Italia si trovano alle prese con una grave crisi
economia e sociale, con l'esigenza diffusa di rinnovamento e di riforme. Prendendo spunto dall'esperienza dei padri fondatori della nostra Regione, c'è bisogno di ritrovare quella carica vitale,
quell’entusiasmo che ha accompagnato la nascita dell'Assemblea legislativa. C'è sete di riforme, che non sono ulteriormente rinviabili. I cittadini chiedono risposte concrete ai loro bisogni. E
allora chi è al governo – ha concluso il presidente del Consiglio regionale -, ma anche chi è all'opposizione, non può sottrarsi a un confronto serio e costruttivo sui temi caldi che investono i
nostri territori, come la sanità, lo sviluppo economico, lo sviluppo sociale, per trovare soluzioni che rispondano all’interesse generale e al bene comune dell’intera società regionale”.
STRAGE MILITARI ITALIANI: “CORDOGLIO E VICINANZA AI FAMILIARI DELLE VITTIME E ALLE FORZE ARMATE” – PER PRESIDENTE BREGA “NECESSARIO RIPENSARE LE MODALITÀ DELLA PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA
Il presidente Eros Brega, esprime anche a nome del Consiglio regionale dell’Umbria, il più profondo cordoglio per la morte dei quattro militari italiani vittime del gravissimo attentato di questa mattina a Farah, in Afghanistan. “L’Assemblea legislativa dell’Umbria – dice Brega – è vicina e solidale ai familiari delle vittime e alle Forze armate italiane che sono state colpite da un altro,gravissimo lutto. Ritengo che questo terribile nuovo evento – aggiunge – debba indurre il nostro Paese a ripensare le modalità della presenza italiana in Afghanistan e, più in generale, nelle missioni militari internazionali che hanno come obiettivo la pace e la stabilità in zone di alta tensione. Le istituzioni internazionali ed i Paesi che vi partecipano – conclude Brega - debbono cercare altre modalità di intervento che spezzino una volta per tutte una spirale di guerra e violenza da cui sembra non sia più possibile uscire”. Il presidente Eros Brega, esprime anche a nome del Consiglio regionale dell’Umbria, il più profondo cordoglio per la morte dei quattro militari italiani vittime del gravissimo attentato di questa mattina a Farah, in Afghanistan. “L’Assemblea legislativa dell’Umbria – dice Brega – è vicina e solidale ai familiari delle vittime e alle Forze armate italiane che sono state colpite da un altro,gravissimo lutto. Ritengo che questo terribile nuovo evento – aggiunge – debba indurre il nostro Paese a ripensare le modalità della presenza italiana in Afghanistan e, più in generale, nelle missioni militari internazionali che hanno come obiettivo la pace e la stabilità in zone di alta tensione. Le istituzioni internazionali ed i Paesi che vi partecipano – conclude Brega - debbono cercare altre modalità di intervento che spezzino una volta per tutte una spirale di guerra e violenza da cui sembra non sia più possibile uscire”.
COLLABORAZIONE TRA I CONSIGLI REGIONALI DELL’UMBRIA E DEI PAESI BASCHI PER LO SVILUPPO DELLA E-DEOMOCRACY
Una sinergia tra il Consiglio regionale dell’Umbria e quello dei Paesi Baschi per favorire lo scambio di esperienze e l’individuazione di
interventi comuni a favore della partecipazione e della “e-democracy”. Il presidente del Consiglio regionale dell’Umbria, Eros Brega, che è anche vice coordinatore nazionale delle assemblee
legislative, ha condiviso questo progetto con la collega basca, Arantza Quiroga Cia. L’occasione è stata data dall’assemblea plenaria della Conferenza delle assemblee legislative regionali
europee (Calre) che si è conclusa oggi a Trento.
Nel corso dei lavori, la presidente Arantza Quiroga Cia, che coordina il gruppo di lavoro europeo sulla e-democracy (l’utilizzo delle nuove tecnologie di informazione e comunicazione nel governo
della cosa pubblica), di cui fa parte anche l’Assemblea legislativa umbra, ha citato e riconosciuto l’esperienza di e-democracy della nostra regione e l’apporto che l’Umbria ha dato a questo
gruppo di lavoro, parlando dei buoni risultati raggiunti, ma anche della necessità, a livello europeo, di migliorare e incentivare ulteriormente la partecipazione dei cittadini attraverso
internet. Da qui la proposta, accolta dell’Assemblea plenaria, di prolungare di un altro anno l’attività del gruppo al fine di portare le assemblee legislative allo stesso standard di
e-democracy. In questo senso, il presidente Brega ha assicurato l’interesse dell’Umbria a proseguire l’esperienza in questo gruppo di lavoro, all’interno di un rapporto di reciproco scambio di
esperienze.
“Le nuove tecnologie – ha spiegato Brega – ci offrono gli strumenti, i mezzi più rapidi per raggiungere tutti i cittadini, specie i più giovani. Tuttavia, dall’analisi delle esperienze di
e-democracy delle diverse assemblee legislative, emerge che il processo di interazione non è ancora pienamente compiuto. Se vogliamo essere credibili, al passo con i tempi, e se vogliamo
avvicinare i giovani alle nostre istituzioni dobbiamo parlare il loro stesso linguaggio, usare i loro stessi strumenti a partire dalla rete”. Il presidente Brega e la presidente dell’assemblea
legislativa basca hanno concordato di tenere una sessione dei lavori del gruppo europeo sulla e-democracy in Umbria.
FORTE PREOCCUPAZIONE PER TGR NOTTE SU RAINEWS
“Forte preoccupazione per la scelta della Rai di cancellare di fatto l'edizione della notte del telegiornale regionale che, da lunedì prossimo, sarà trasferita su Rainews, in un canale digitale di cui l'Umbria, come altre regioni, non può ancora usufruire”: è quanto esprime il presidente del consiglio regionale dell'Umbria, anche a nome dell'assemblea legislativa. In una dichiarazione, Brega esprime “netta disapprovazione” per un atto che comporta un “ulteriore impoverimento dell0informazione locale e che mortifica l'esercizio del fondamentale diritto all'informazione dei cittadini umbri”. Un diritto all'Informazione, aggiunge il presidente del consiglio regionale, “che il servizio pubblico Rai regionale ha sempre esercitato con correttezza e professionalità. Mi impegno - conclude Brega - a porre quanto prima questo problema all'attenzione dell'ufficio di presidenza del consiglio regionale, perché sia oggetto di approfondimento e valutazione da parte dell'assemblea legislativa”.
BREGA: “BASELL, SERVE UNA PROVA D’ORGOGLIO DI TUTTA LA CITTÀ PER SCONGIURARE LA CHIUSURA”
“Oggi, come fu sei anni fa per l’Ast, la città è chiamata a una prova d’orgoglio per scongiurare la chiusura della Basell”. Così il consigliere regionale del Pd, Eros Brega, questa mattina ha partecipato allo sciopero generale contro la volontà della multinazionale americana di chiudere lo stabilimento ternano. Brega ha sollecitando l’attivazione immediata di un tavolo con il Governo e l’attuazione di ogni iniziativa di mobilitazione possibile per scongiurare la chiusura. “Serve – ha detto - il massimo impegno di tutti i soggetti, a tutti i livelli, per evitare quello che sarebbe un colpo durissimo per la città”. Nell’esprimere la sua solidarietà ai lavoratori, il consigliere regionale ha ricordato come la manifestazione di questa mattina ricordi quella di sei anni fa quando la città si fermò per protestare contro l’annunciata chiusura del magnetico all’Ast. “Oggi si chiede – ha aggiunto – gli stessi determinazione e impegno che allora riuscirono a scongiurare quel progetto. Occorre avviare subito un confronto a livello centrale che porti a soluzioni non penalizzanti per i lavoratori dell’azienda e dell’indotto, per il polo chimico ternano nel suo complesso e per il comparto chimico italiano. Ciò che lascia perplessi e che non può essere accettato passivamente – ha sottolineato Brega – è il fatto che si verrebbe a colpire uno stabilimento, come quello di Terni, industrialmente sano e si metterebbe in difficoltà l’intero polo chimico ternano con devastanti ricadute in termini occupazionali su un territorio già duramente provato dall’attuale crisi economica”.
AIUTACI A COSTRUIRE UN PD FORTE A TERNI E IN UMBRIA
La partecipazione alle primarie di domenica 25 ottobre è stata una grande dimostrazione di democrazia. Gli elettori hanno creduto e credono nel grande progetto del Pd e voglio essere protagonisti. Concluso il congresso, si apre una fase nuova per il Partito democratico nella quale ancora una volta i cittadini devono essere coinvolti in prima persona. Sono convinto che, solo con il sostegno di tutti voi, il Pd può crescere ancora e diventare un partito d’opposizione sempre più forte che ambisce a riconquistare la guida del Paese.
Non devono esserci decisioni calate dall’alto ma progetti e programmi condivisi. Ecco allora che chiedo la vostra collaborazione. Aiutateci a costruire il progetto politico del Partito democratico. Voglio avviare, sin da ora, un confronto di idee con tutti voi. Vi invito a discutere e scambiare con me opinioni sul partito. Lasciate i vostri commenti e suggerimenti sul mio sito. Fatemi conoscere le vostre proposte per costruire in Umbria e a Terni un Pd sempre più autorevole
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